Piatti e Grossmuller: pronte due rischieste dal Sudamerica
Qualcosa si muove per Cacia. l procuratore del giocatore sembra aver raggiunto un accordo di massima con il Verona (in lista di attesa c’è anche lo Spezia). Resta il fatto che l’attaccante è di proprietà del Lecce e per trasferirsi, l’eventuale società che lo richiede dovrebbe pagare il cartellino al Lecce. In una situazione di crisi diffusa, è impensabile pensare alla quotazione reale e, soprattutto a quanto il Lecce pagò per acquistarlo quattro anni fa (circa due milioni e mezzo), ma si cercherà di realizzare il più possibile per smaltire quel giocatore che, nel capitolo degli ingaggi, costituisce la voce più onerosa (600mila euro l’anno). Sarebbe così la fine di un tormentone che si ripropone ogni estate allorchè Cacia torna alla base dopo un prestito non riscattato.
Buone prospettive ci sono anche per Piatti che potrebbe andare all’Independientee per Grossmuller, richiesto in Uruguay dal Danubio. Non si muove una foglia, invece, per Bergougnoux e per Ofere che ha inspiegabilmente declinato un’offerta della Dinamo Bucarest.
Ma il parco giocatori del Lecce non è tutto in svendita. Qualcuno dei rientranti potrebbe essere reintegrato. È il caso di Jeda, come conferma lo stesso direttore generale Antonio Tesoro. «Jeda rientra nei nostri programmi», dice il manager del Lecce, «è un giocatore che può benissimo integrarsi nel nostro progetto. D’altra parte, non possiamo pensare di smantellare tutto l’organico per rifarlo completamente, altrimenti ci troveremmo al 15 agosto senza giocatori e con la necessità di prenderne dei nuovi che non si sono allenati con noi. Il che, comporterebbe un ulteriore ritardo nella preparazione. Dobbiamo allora valorizzare», prosegue Tesoro, «quelle che sono le competenze che abbiamo e che si stanno allenando con noi. Jeda è uno di quelli, così come ritengo incedibili tutti i portieri, e ancora Ferrario, Esposito, Giacomazzi, Delvecchio, Corvia, Falco, Falcone e Chiricò».
Contatti in corso ci sono per il centrocampista del Piacenza Lisi, 24 anni e per l’albanese del Carpi, Memushaj, 26 anni.
Ieri intanto, nel terzo giorno di allenamento nel ritiro di Tarvisio, l’allenatore Franco Lerda ha allentato un pò il ritmo di lavoro concedendo una pausa nel pomeriggio. Quindi un solo allenamento al mattino, poi mezza giornata di libertà per il gruppo
Gazzetta del Mezzogiorno

lug 22

