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apr 30

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Il Lecce si ferma al palo. E il tempo passa…

Una rincorsa che forse ha fatto esaurire le energie psicofisiche ai giocatori salentini con la complicità del primo caldo che si è fatto sentire nel corso della gara.

Il Lecce si ferma al palo. L’ennesima occasione sprecata che forse chiude anticipatamente l’avventura dei salentini in serie A. Come contro Cesena, Bologna e Genoa, il Lecce non riesce a passare ma addirittura esce sconfitto contro il Parma.
Un Lecce quello visto in campo abulico e nervoso, che non riesce ad imporre il proprio gioco ma che fa una fatica immane a proporsi in area avversaria. Segnali che si erano visti nelle ultime partite e che hanno avuto conferma contro il Parma. Quando il Lecce deve vincere si blocca. Un blocco che riteniamo psicologico e che ha avuto modo di evidenziarsi spesso in questa stagione.
L’importanza della posta in palio, a volte determina una sensazione di dover assolutamente far risultato con il demerito però di non giocare come la squadra ha sempre fatto. Una rincorsa che forse ha fatto esaurire le energie psicofisiche ai giocatori salentini, con la complicità del primo caldo che si è fatto sentire nel corso della gara.
Napoli quattro giorni fa e Parma hanno avuto vita semplice contro il Lecce con il suo non gioco.
Lecce che forse ha finito la benzina e nelle ultime 2 settimane da qui al termine del torneo conoscerà il suo destino. Le premesse non sono buone ma la speranza è l’ultima a morire.
COSA VA – La reazione dopo il goal subito, troppo tardi ormai quando la situazione era già compromessa.
COSA NON VA – La manovra lenta, prevedibile e sempre lontano dall’area avversaria. La mancanza di Cuadrado è una mazzata terribile per questa squadra. Quando lui non c’è il Lecce non vince.
TOP&FLOP – Tra i top della partita mettiamo la grinta di Di Michele l’ultimo ad arrendersi dei suoi. Tra i flop ancora una volta Muriel che forse ha finito la benzina, irritante in alcune sue giocate.
CONSIGLI PER IL MISTER – Ha sofferto per tutta la partita, ha spronato all’impresa, ha dato dignità al campionato giallorosso. Lui conosce quanto ancora la sua squadra può dare ma oggi sicuramente ha perso un’occasione colossale di mettere la firma su un’impresa titanica.
IL FUTURO – Si chiama Juventus tra pochi giorni. Il valore della squadra bianconera è fuori discussione. Il Lecce avrà davanti la più forte della serie A. Solo un miracolo potrà salvare i giallorossi da una sconfitta che sembra scritta, sperando al contempo di non veder fuggire il Genoa verso la salvezza. La palla è rotonda e il calcio ci ha abituato a sorprese poco prevedibili.

goal.com

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