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mar 17

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Lecce, Tesoro è in città «Non ho visto Semeraro»

L’imprenditore potrebbe incontrare oggi il patron dei giallorossi
Bocche  cucite  sull’incontro  che ieri avrebbe dovuto far fare un ulteriore passo avanti  sulla   cessione  della  società.  Anzi,  da entrambe  le  parti  si nega  che  l’incontro  sia avvenuto,  pur ammettendo che l’imprenditore Savino   Tesoro   ieri   sia   stato   a   Lecce   (ha alloggiato  nell’hotel Patria a pochi passi dalla sede  dell’Us  Lecce  in  Via  dei  Templari.  Lo stesso   interessato  smentisce  di  essersi  incontrato con Giovanni  Semeraro e motiva la sua  presenza in Salento per contatti relativi a Villa  Himera,  una  dimora  storica  che  l’imprenditore di Spinazzola ha acquistato per un milione  e  800mila  euro  e  che  vorrebbe   ristrutturare  per  farne  una  sontuosa  sala  ricevimenti. E non esclude di incontrarsi nella giornata   di   oggi.   Probabilmente   un   escamotage  per  rispettare  a  vicenda  il  patto  di riservatezza  necessario  nella  trattativa  che, invece, è ormai molto avanzata.
Analoga   versione   da   parte   di   Giovanni Semeraro.  Il  proprietario  del  pacchetto  azionario  del  club dice  di  non  aver visto  Tesoro, ma  non esclude  di  incontrarlo  oggi, «se   sarà ancora  a Lecce».  Poi,  sottolinea  che «la  trattativa è ancora in alto mare», e che,  bisogna ancora  definire  prezzo,  periodo  in  cui  stipulerà»  e quant’altro.  Quanto alla   possibilità che  la  trattativa  abbia  potuto  fare  un  passo indietro, Semeraro rimarca che di  «passi non ne  sono  stati  fatti,  ne  avanti,  nè  indietro»,  e che  l’interlocutore  «vuole   ancora  vedere  i libri, le carte, i numeri». Poi forse si chiuderà, magari  a  fine  stagione,  «se   lo  vorrà  ancora fare lui e se lo vorrò fare io».
Insomma,  partita  ancora  tutta  da  giocare, secondo i contendenti, e Semeraro non esclude   neanche  soluzioni  alternative.  Due  altri contatti che non sono passati attraverso l’Advisor   di  Unicredit,  ma  che  avrebbero  manifestato  il  proprio  interessamento  direttamente alla  società del Lecce. Uno sarebbe un imprenditore   italiano,   l’altro   del   Sud   Est asiatico.  Insomma, porte aperte a tutti, purché abbiano  le  carte  in  regola  e  soprattutto  liquidità  necessaria. Ma,  al  di  là  delle  cautele  di  facciata,  è difficile pensare che Savino Tesoro sia  volato a Lecce  per  non  concludere  nulla.  Certo,  la trattativa non è affatto conclusa e  finché non ci  sarà nero  su  bianco, tutto  può tornare  in discussione.  Ma  i  parametri  di   vendita  sarebbero stati già fissati da due pool di esperti che hanno  predisposto le  bozze  contrattuali. Ma  di  certo,  se  la  situazione  si  sbloccherà, questo non potrà avvenire prima  della fine del campionato. Il soggiorno di Tesoro in Salento continuerà oggi e domani,  giornate nel corso delle  quali  le  parti  potranno  avere  ulteriori contatti  per  definire  i   punti  ancora  bloccati della  trattativa.  Ed  è  possibile  che  domani l’aspirante acquirente  del Lecce sia in tribuna per assistere alla partita con il Palermo.
Gazzetta del Mezzogiorno

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