Il tecnico: «Bene anche il pari, se poi ne vinciamo tre»
— Una partita da vincere assolutamente e qualche incognita di troppo per la formazione. Il campionato del Lecce è ad una svolta ed i punti pesano doppio vista anche la velocità delle dirette concorrenti. Oggi contro il Siena è vietato sbagliare: «Una gara importante che è essenziale vincere ma sia chiaro metterei la firma per pareggiare questa e vincere le prossime tre – le parole di Serse Cosmi – dobbiamo iniziare a correre come stanno facendo le squadre ch e ci precedono e ci seguono in classifica».
Oggi il tecnico dovrà fare a meno di Julio Sergio, Tomovic e Grossmuller in-fortunati , Delvecchio e Miglionico hanno la febbre ma sono stati convocati ugualmente, Bertolacci non è al top della condizione e Carrozzieri rientra senza avere il ritmo partita. Basterebbe questo per allertare un esorcista ma l’uomo del fiume non ne fa un dramma e si augura una partecipazione «rumorosa» dei tifosi: «Un allenatore non deve appellarsi ma fare presente quanto sia importante avere un ambiente propositivo – ha continuato – quando in passato sono venuto a Lecce ho visto un ambiente diverso da quello di oggi. Mi auguro che i tanti o i pochi che saranno allo stadio siano rumorosi e vicini alla squadra così come lo sono stati durante la partita contro il Bologna». Ed allora provando a stilare una formazione non si può prescindere dalla presenza di Benassi tra i pali.
Difesa a tre con Oddo, Carrozzieri e Miglionico se le sue condizioni saranno migliorate.
Diversamente è pronto Esposito che a Bergamo ha sofferto un po’ troppo. A centrocampo Cuadrado e Brivio saranno gli esterni, Blasi il centrale davanti alla difesa, Giacomazzi e Obodo i cagnacci di turno. Delvecchio, febbricitante, dovrebbe partire dalla panchina. In avanti ancora la coppia Muriel-Di Michele: «In settimana l’ho visto bene, la sua forza è l’”incoscienza positiva” – ha detto Cosmi riferendosi al colombiano -la stessa che in campo gli fa fare cose giuste e sbagliate, vive un calcio tutto suo, sicuramente non ha risentito dell’esclusione di Bergamo, domani mattina (oggi ndr) deciderò cosa fare». Ma l’alta percentuale di errori sotto porta del baby boom potrebbe indurre il tecnico a orientare le sue scelte su Bojinov o, in corso d’opera, su Seferovic e Corvia. «Stiamo pagando le sconfitte con Catania, Cagliari, e Udinese, sarebbe bastato ottenere dei pareggi per avere una classifica diversa. Contro il Chievo abbiamo compiuto una vera impresa mentre contro il Bologna abbiamo giocato una partita di buon livello a differenza di quanto è successo a Bergamo dove abbiamo giocato la nostra peggior partita ma abbiamo ottenuto un pareggio importante su un campo dove hanno vinto solo Milan e Juventus». Fuori casa il Siena zoppica. Insieme al Palermo è l’unica squadra a non avere mai vinto: 5 pareggie 6 ko con uno score di 5 gol realizzati e 14 subiti. Ma è anche una squadra scorbutica da affrontare, subisce spesso il ritmo degli avversari ed è in grado di riproporsi a sua volta con un atteggiamento camaleontico e aggressivo.
«È la squadra più difficile da incontrare, anche quando hanno perso sono stati in partita fino all’ultimominuto- ha precisato Cosmi – inoltre hanno una squadra sicuramente attrezzata per la categoria e quello che stanno facendo in campionato e in coppa Italia lo dimostra».
Dalla Toscana il tecnico bianconero Giuseppe Sannino è consapevole delle difficoltà: Abbiamo preparato la partita con grande serenità, ci aspetta una sfida fatta di corsa e di sofferenza e dovremo essere bravi a contenere le loro sfuriate e a ripartire. Sono velocissimi, giocatori di “sana ignoranza”, nel senso arcigni, che badano al sodo».
Corriere del Mezzogiorno
feb
19
Il Lecce vuole un’altra impresa. Cosmi: «Ma il Siena fa paura»
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