«Il Siena difende benissimo e riparte, guai a scoprirci troppo»
Pur con diverse sfumature, la sensazione unanime è che la partita contro il Siena potrà dire molto sul futuro del Lecce. Contrariamente a quanto aveva detto Massimo Oddo nei giorni scorsi, e cioè che la partita era decisiva, Guillermo Giacomazzi non la ritiene tale, ma è solo questione di interpretazione letterale, visto che lo stesso capitano pesa quali possano essere le conseguenze di una mancata vittoria.
«È chiaro che un risultato negativo risulterebbe molto difficile da recuperare», sostiene Giacomazzi, «mancano ancora quindici giornate alla fine del campionato, ma in questo momento incrementare il distacco dal Siena sarebbe un grosso problema. Al contrario, una nostra vittoria, ci consentirebbe di rimanere attaccati al treno della classifica e ci consentirebbe di coltivare maggiori speranze».
Se è vero che la vittoria è indilazionabile, Giacomazzi sostiene la necessità di fare una gara molto oculata.
«Dobbiamo stare in campo con molta accortezza. Il Siena è una squadra che fa delle ripartenze la sua arma migliore. È chiaro che, giocando in casa, siamo obbligati a fare la partita noi, ma nonpossiamo scoprirci, altrimenti rischiamo grosso». La squadra, inoltre, sta mostrando dei progressi nonostante la non brilante prestazione offerta domenica scoprsa a Bergamo contro l’Atalanta. «In realtà non abbiamo giocato benissimo, ma non è stata una prova da buttare via in assoluto. A parte nei primi cinque-dieci minuti quando abbiamo commesso delle leggerezze offrendo troppi spazi ai nostri avversari, per il resto la partita è stata equilibrata e li abbiamo contenuti abbastanza bene. Nel secondo tempo non hanno mai tirato in porta»
Il campionato, secondo il capitano è ancora aperto. «Si verificano dei risultati strani e questo ci deve portare a pensare che tutto è possibile, anche fare punti contro la grandi. Se pensiamo che il Novara è andato a vincere in casa dell’Inter, si capisce che tutto può succedere e anche per noi sarà possibile fare qualche colpo del genere. Quello che è importante da ora in avanti, è cercare di limitare al minimo gli errori, visto che paghiamo a caro prezzo anche una piccolissima disattenzione. Abbiamo perduto partite dove abbiamo giocato molto bene, come ad Udine per qualche imprecisione».
Gli uomini da tenere d’occhio maggiormente degli avvesrari: «Dico Brienza che è molto imrpevedibile e non offre punti di riferimento e Vergassola, molto bravo ad impostare il gioco. In generale hanno una difesa molto solida e sono rapidi nel ripartire in contropiede, ma anche noi siamo cresciuti molto nella fase difensiva e lo dimostrano i numeri dei gol subìti che si sono sensibilmente ridotti».
L’appoggio dei tifosi: «Speriamo che ci siano vicini, non importa quanti saranno, non è il numero che conta, ma il calore che ci faranno sentire». Insomma, non importa se numerosi, ma certamente rumorosi.
Gazzetta del mezzogiorno
feb
18
Lecce, senti Giacomazzi «Serve anche prudenza»
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