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feb
18

Giacomazzi: «Io, Lecce e la A storia infinita»

«In giallorosso sino alla fine della carriera. Tutti insieme, con i tifosi, batteremo il Siena»
La poltrona da dirigente, se mai ci sarà, può attendere. Guillermo Giacomazzi non pone limiti a una  carriera da calciatore che si prospetta ancora lunga, a dispetto dei 34 anni. E’ il giallorosso con il  maggior numero di presenze in serie A (181), ma ha ancora tante battaglie da vincere in campo.  «Non ci sono segreti particolari per avere una buona longevità calcistica – spiega il centrocampista  di Montevideo -. Ho sempre cercato di gestirmi nel migliore dei modi, curando nei dettagli ogni  aspetto. E’ anche un fatto di testa, a livello psicologico con gli anni ho imparato a valutare bene  tante situazioni. E poi ho avuto la buona sorte di non subire infortuni gravi. Questo mi ha permesso  di giocare sempre con una certa continuità».
Solo campo I tifosi giallorossi, insomma, potranno godersi le giocate del capitano ancora per qualche anno. Almeno sino alla scadenza  del  contratto  (giugno 2014). Poi il futuro di Giacomazzi  sarà tutto da scrivere. «Vorrei precisare che non c’è alcuna opzione per un ruolo da dirigente – chiarisce -. Era un’ipotesi della quale si era parlato al momento del rinnovo, ma nulla di più. Io adesso penso solo da calciatore, non mi sono posto un limite di età entro il quale smettere. Sino a quando starò bene e avrò entusiasmo voglio continuare a giocare, spero il più a lungo possibile».
Pericolo Brienza Per Giacomazzi, in verità, il futuro è adesso. Nei pensieri del capitano c’è solo la  sfida con il Siena di domani. «Forse è un po’ affrettato parlare di partita decisiva – avverte Giacomazzi, 3 gol quest’anno contro Bologna, Milan e Inter -. Certo, mi rendo conto che per noi  sarà un impegno molto importante, perché abbiamo la possibilità di avvicinare una diretta  concorrente. E’ una partita da vincere, insomma, ma che va interpretata con  intelligenza.  Non   bisogna partire all’assalto in maniera scriteriata, scoprirsi sarebbe come offrire del pane alle loro  ripartenze, che sono l’arma letale del Siena. E se potessi eviterei Brienza, che conosco bene perché  è stato mio compagno a Palermo. È un giocatore imprevedibile, che può inventarsi la giocata  vincente in qualsiasi momento».
Atmosfera calda Da buon capitano, Giacomazzi per domani invoca un Via del Mare ribollente, come ai vecchi tempi quando lo stadio leccese era un fortino inespugnabile. «Non mi aspetto certo  di vedere ventimila persone – dice realisticamente  Giacomazzi  -. Spero però che quelli che verranno  allo  stadio  ci seguano con grande calore. Non siamo l’Inter o il Milan, abbiamo bisogno  anche del sostegno dei nostri tifosi per tirarci fuori da questa situazione. E con il loro aiuto, possiamo farcela».
Gazzetta dello Sport

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