Vives terzino che scoperta. «Mi adatto» Gol a grappoli e brilla anche baby Falcone, Bergougnoux si conferma faro giallorosso
E il Lecce va. Nel silenzio, atto secondo, di Gigi De Canio, che poi accetta di commentare il sorteggio del calendario, la squadra compie qualche passo avanti sul percorso di crescita. Dopo 13 giorni di preparazione nel ritiro di Tarvisio, ecco la seconda amichevole, contro i dilettanti della rappresentativa Friuli Venezia Giulia. Non conta, ovviamente, il risultato, 9-0, con tripletta di Corvia, doppiette di Bergougnoux e Falcone e reti di Munari e Giacomazzi. Piuttosto valgono, sia pure contro avversari «inattendibili», i piccoli bagliori emessi da Bryan Bergougnoux, non solo goleador ma soprattutto illuminato ispiratore del gioco, la conferma, dopo le esercitazioni tattiche, di Vives nel ruolo di esterno difensivo destro e l’esordio del brasiliano Gustavo, due soli allenamenti ma già rodato e arcigno, anche contro i dilettanti. Il soldato Vives Risponde «obbedisco » e tenta di compiere la nuova missione affidatagli da De Canio. Giuseppe Vives, 30 anni, quinta stagione in maglia giallorossa, ha fatto qualche passo indietro. «L’allenatore mi sta provando sulla linea arretrata - dice il giocatore napoletano -. Non so se De Canio pensa di ritagliarmi una nuova veste tattica. E’ un ruolo di responsabilità, perché per un cencentrocampista centrale sarebbe più naturale e agevole ripiegare nel compito di difensore nel cuore del reparto. Ora devo acquisire occhio emovimenti per mantenermi in linea con i compagni. Ma non esageriamo con i paragoni impossibili: nello spogliatoio hanno preso a sfottermi sul confronto con Maicon, io mi limito ad apprendere le nozioni di De Canio». Legato al Lecce sino al 2012, Vives spera di non registrare novità dal mercato. «Mi piacerebbe continuare l’avventura nel Salento ma, alla mia età, potrebbe arrivare l’offerta dell’ultimo contratto pesante della mia carriera. Non vorrei muovermi da Lecce, sarei pronto a diventare un jolly speciale per De Canio, anche in A». Il falcone del gol Fiuto da opportunista in area avversaria, Luigi Falcone, 18 anni, brindisino, chiede di non essere svegliato dal sogno più bello. Un gol nella prima amichevole, una doppietta ieri: l’attaccante, da 9 anni nel vivaio giallorosso, si considera in viaggio premio. Stavo per partire per il ritiro della "Primavera" a Castel di Sangro, quando mi è arrivata la convocazione di De Canio, sempre prodigo di consigli. Non mi illudo per i 3 gol: magari, dopo la preparazione a Tarvisio, tornerò nel settore giovanile. Intanto, ammiro un leader come Giacomazzi e, alla fine degli allenamenti, cerco di apprendere da Bergougnoux i colpi da genio su punizione».